Un'immagine della Stoa Poikile di Atene, una stoa dipinta che fu costruita nel IV secolo a.C. ed era un luogo importante per la filosofia stoica.

Esplorando il Mindfulness Stoico 🌿

Mindfulness stoico: vivere nel presente con consapevolezza e oggettività

Lo stoicismo è una tradizione filosofica con le sue radici nell’antica Grecia e Roma. Il suo fondatore fu Zenone (III secolo a.C.). Zenone insegnava la sua filosofia ai sui numerosi discepoli nell’antica Atene. Zeno teneva le sue lezioni su un portico dipinto o stoa. Questa stoa, decorata con scene mitologiche e ancora oggi visibile ad Atene, è il luogo da cui ha origine la parola “stoicismo”. Nei secoli è stata una filosofia vibrante e influente, specialmente per la sua praticità, inclusa la pratica mindfulness stoico. Lo Stoicismo essenzialmente tramite il drammaturgo e statista romano Seneca, lo schiavo romano diventato filosofo libero Epitteto e l’imperatore romano Marco Aurelio. Successivamente, l’influenza dello stoicismo può essere trovata nella teologia cristiana, nella filosofia moderna (Kant & Humphrey, 1983) e nella psicologia comportamentale cognitiva (Baltzly, 2018).

Una delle praticità dello Stoicismo (in comune con le pratiche Buddiste) è che è una pratica con un focus sul hic et nunc, che  significa «qui e ora, adesso», la sua filosofia implica attenzione al momento presente e alla realtà così com’è. Marco Aurelio, imperatore dell’Impero Romano (161-180 d.C.) di cui sopravvivono le Meditazioni, il suo diario filosofico privato, scrive “ricorda”…”che ciascuno vive solo adesso, questo breve istante, Il resto è stato già vissuto o è impossibile da vedere”

Prosochē, il mindfulness Stoico

Prosochē (προσοχή) [pro-soh-KHAY]l’atteggiamento e la pratica dell’attenzione – è lo stato di attenzione continua, vigile e inesorabile verso se stessi – le impressioni presenti, i desideri presenti e le azioni presenti che modellano il proprio carattere morale. (prohairesis). (Hardot, 1996)

L’abilità di mantenere la nostra tranquillità (Atarassia) e pace mentale in ogni possibile situazione in cui potremmo trovarci. E’ il fondamento dell’atteggiamento spirituale Stoico per il prokopton (lo studente stoico che fa progressi). Questa presenza mentale e stato di vigilanza sono una parte molto importante della pratica Stoica. Per esempio, se riusciamo ad osservare la nostra rabbia che cresce dentro di noi, siamo un passo più vicini a poterla collocare al suo giusto posto, che in molti casi è un fraintendimento della situazione reale, o comunque un impedimento a prendere una decisione e un’azione corretta.

Mindfulness Stoico - Questa immagine mostra una statua di un uomo con la testa tra le mani. L'uomo è fatto di punti neri e bianchi, e sembra essere in uno stato di profonda riflessione.

Non possiamo mai enfatizzare troppo l’importanza di prestare costante attenzione ai nostri desideri, avversioni e intenzioni nella nostra pratica del mindfulness stoico. Nello stoicismo, il passato e il futuro non esistono, ma ogni momento “appartiene” come una piccola estensione del passato recente e dei momenti futuri. Pertanto, lo stoicismo ci insegna a lasciar andare i turbamenti e le preoccupazioni per il passato e il futuro e concentrarci o “porre l’attenzione” (Prosochē) sul momento presente.

L’esercizio della consapevolezza

Elen Buzaré nel suo libro Stoic Spiritual Exercises descrive il Prosoché come “l’esercizio dell’auto-attenzione o consapevolezza. È una forma di sviluppo mentale attraverso la quale impariamo progressivamente ad essere attenti ad ogni singola azione, pensiero o sensazione che possiamo avere o provare nel momento stesso in cui si manifestano.

Per sviluppare questa abilità abbiamo bisogno di un allenamento costante e l’utilizzo di strumenti adatti: che tu stia camminando, ti sita sedendo, alzando, , dormendo, mangiando, bevendo, lavandoti i denti  ecc., dovresti essere pienamente consapevole di ciò che stai facendo. Ciò significa che dovresti vivere nelle tue azioni presenti.

Porre l’attenzione

L’essere auto-cosciente significa essere piu consapevole della nostra innata libertà. E in un certo senso, piu vivi. Epitteto in un discorso intitolato” sull’attenzione” ci spiega che prestare semplicemente attenzione è una sfida difficile. Ma più sei attento ai tuoi pensieri e alle tue azioni, maggiore sarà la comprensione che avrai di ciò che puoi fare e di chi sei.

Pertanto, Epitteto ci mette in guardia contro il rilassare la propria consapevolezza.

“Quando rilassi la tua attenzione per un po’, non immaginare di poterla recuperare quando vuoi, , invece tieni presente che a causa dell’errore di oggi tutto ciò che seguirà sarà necessariamente peggiore” [IV,12,1]

Il ragionamento è il seguente, se inizi ad interrompere le tue abitudini di mindfulness, allora rischi di sviluppare l’abitudine di non provare nemmeno a essere consapevole e quindi la completa disattenzione prende il sopravvento (si innesca il pilota automatico)

In questa immagine, Epitteto, un filosofo stoico greco-romano del I secolo d.C., è raffigurato mentre pensa

Epitteto continua spiegandoci che dovremmo capire che tutto può essere fatto meglio con l’abitudine all’attenzione.

Il falegname fa il falegname più precisamente non facendo attenzione? Il pilota che non fa attenzione pilota più sicuramente? E quale altra delle più piccole opere è realizzata meglio grazie alla disattenzione?” [IV,12,5]

La risposta è un ovvio No! Pertanto, deve essere vero il contrario, ci spiega Epitteto. Puoi vivere una vita migliore e svolgere il tuo lavoro molto meglio praticando la consapevolezza, prestando attenzione a ciò che stai facendo.

“Ma quindi è possibile essere esenti da errori? Assolutamente no, ma è possibile essere una persona che si sforza sempre per evitare errori.” [IV,12,19]

Perché dobbiamo accontentarci di sfuggire almeno a qualche errore senza mai far distogliere la nostra attenzione. Allora decidi oggi di essere più mindful (consapevole) esorta Epitteto, se dici

“Da domani farò attenzione” [IV,12,20]

sia chiaro che quello che stai veramente dicendo è che:

“Oggi sarò vergognoso, importuno e meschino; sarà in potere degli altri causarmi angoscia; Oggi perderò la pazienza; Cadrò preda dell’invidia“.[IV,12,21]  “Ti stai infliggendo dei mali che potresti evitarti, ma se ti sta bene prestare l’attenzione al domani, allora è meglio oggi! E così domani non lo rimandi a dopodomani.” (Epitteto, Diatribe, 4.12.1; 19)

Vivi come se fosse il tuo ultimo giorno

Gli stoici ci insegnano che viviamo le nostre vite momento per momento come se ogni momento fosse l’ultimo. “Ad ogni istante pensa con fermezza”, Marco Aurelio nel suo manuale incoraggia se stesso a:

compiere ciò che hai per le mani con serietà scrupolosa e non fittizia, con amore, con libertà, con giustizia, e cerca di affrancarti da ogni altro pensiero.”

 Ma soprattutto dice di:

“Compiere ogni azione come se fosse l’ultima della tua vita. lontano da ogni superficialità e da ogni avversione passionale alle scelte della ragione e da ogni finzione, egoismo e malcontento per la tua sorte. Vedi come sono poche le condizioni che uno deve assicurarsi per poter vivere una vita che scorra agevolmente e nel rispetto degli dèi: perché gli dèi non chiederanno nulla di più a chi osserva queste condizioni.” (A Sé Stesso V, 2,5)

Come sottolinea il filosofo Pierre Hadot nell’introduzione ai “Pensieri” di marco Aurelio:

“La maggior parte delle persone non è viva, perché non vive nel presente, ma è sempre fuori di sé, alienata, trascinata avanti e indietro dal passato e dal presente. Non sanno che il presente è l’unico punto in cui sono veramente se stessi e liberi. Il presente è l’unico punto che, grazie alla nostra azione e alla nostra coscienza, ci dà accesso alla totalità del mondo”

Vedere le cose per come sono realmente

Epitteto e marco Aurelio ci incoraggiano a fare un ulteriore esercizio per rafforzare il punto di vista obbiettivo. Ci spingono a essere rigorosamente onesti e accurati nel  modo in cui descriviamo le cose.

 

 

“Allo stesso modo si deve fare per la vita intera e mettere le cose a nudo proprio quando appaiono più credibili, scorgere le meschinità, spogliarle dell’importanza di cui si ammantano.” [A Sé Stesso, VI, 13]

Marco Aurelio, imperatore romano e filosofo stoico.

Se pratichiamo questo esercizio fermandoci ad osservare che tipo di cosa ci stiamo occupando, dovremmo trovare più facile ad “agire con riserva”. (La clausola di riserva ci insegna come separare le nostre intenzioni e obiettivi dal risultato, poiché – in definitiva – possiamo solo influenzare, ma non possiamo controllare ciò che fanno gli altri o come si comportano.)

Vedere le cose come sono realmente e quindi avere una migliore possibilità nel mantenere la nostra equanimità anziché cadere in qualche emozione inutile come la rabbia, frustrazione, fastidio o delusione. Quindi se sei appassionato di una coccio di una ciottola, non dire ‘ sono appassionato di un coccio di terracotta’, così non sarai arrabbiato quando si rompe.

Il nostro compito è quello di accettare, se possibile, che è meglio non essere dominati dalle circostanze indipendenti dalla nostra volontà, che non è desiderabile che le nostre emozioni vengano dirette dalle azioni delle altre persone e dall’evolversi degli eventi in generale, o, in particolare, dalla vita nel suo inevitabile cammino che termina nella morte.

Conclusione

Il mindfulness Stoico ha le sue radici nell’idea centrale di; solo ciò che è in nostro controllo è un bene o un male, e tutte le altre cose sono indifferenti, saper prestare attenzione al momento presente e a come le cose sono al di la di quello che ci appaiono, può aiutarci a vivere una vita piena è piu serena, gli Stoici ci ricordano anche che memento mori, (ricordati che devi morire), quindi riflettere sull’inevitabilità della nostra fine e quindi di mettere le proprie esperienze e i propri valori nella giusta prospettiva, per questo è importante portare la nostra attenzione sulla nostra esperienza del momento presente.

Altri articoli sulla Mindfulness:
Referenze

Baltzly, D. (2018). Stoicism. Stanford Encyclopedia of Philosophy. Retrieved from: https://plato.stanford.edu/entries/stoicism/

Kant, I., & Humphrey, T. (Ed. and Trans.) (1983). Perpetual peace, and other essays on politics, history, and morals. (amazon.com)

Hadot Pierre. Che Cos’è La Filosofia Antica? Einaudi 2010. (einaudi.it)

Buzaré Elen. (2011). Stoic spiritual exercises. Lulu. (lulu.com)

Jacques Brunschwig, “Stoic Metaphysics,” in The Cambridge Companion to the Stoics, ed. Brad Inwood (New York, NY: Cambridge University Press, 2003) (amazon.it)

Hadot, Pierre. La cittadella interiore: introduzione ai “Pensieri” di Marco Aurelio. Italy, Vita e Pensiero, 1996. (amazon.it)

Seddon, K. (2008). Stoic serenity: A practical course on finding Inner Peace. Lulu. (su IBS.it)

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